Le agevolazioni per l'acquisto della tua prima casa
Partiamo parlandovi prima di tutto dei requisiti fondamentali che vanno dichiarati dall’acquirente nell’atto di compravendita:

1) Non essere titolari su tutto il territorio italiano di diritti (anche per quote e in comunione con il coniuge) di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e nuda proprietà su un’altra casa acquistata godendo delle agevolazioni oppure impegnarsi a venderla entro un anno
2) Non essere titolari esclusivi o in comunione con il coniuge o con la controparte dell’unione civile di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un’altra casa nel Comune dove è collocato l’immobile
3) L’immobile non è di lusso e quindi non rientra nelle categorie catastali A/1, A8/ e A/9 
4) Avere già la residenza nel Comune dove si acquista l’immobile o impegnarsi a stabilirla lì o nel comune dove si esercita la propria attività entro 18 mesi.

Di conseguenza sarà possibile godere delle agevolazioni anche nel caso si possieda la nuda proprietà di un immobile nello stesso Comune in cui si vuole acquistare la casa, a patto che non si abbia già fruito dell'agevolazione prima casa.

I clienti nutrono dubbi sull'imu e ne abbiamo parlato approfonditamente qui, si pagherà anche sulla prima casa finchè non si sposterà la residenza!

 Attenzione perché nel caso in cui si acquisti la prima casa con un mutuo ipotecario è possibile usufruire di imposta sostitutiva agevolata e delle detrazioni fiscali riguardanti gli interessi passivi (e non solo!) soltanto se si stabilisce la residenza presso l’immobile acquistato entro 12 mesi dal rogito!

Le agevolazioni sull’acquisto sono concesse a patto inoltre che l’immobile non venga rivenduto entro i 5 anni dall’acquisto pena il pagamento della differenza tra le imposte agevolate e quelle calcolate come seconda casa, a meno che non si riacquisti un nuovo immobile da adibire nuovamente a prima casa entro 1 anno dalla vendita. Questo perché per lo Stato Italiano la vendita entro i 5 anni viene vista come una speculazione ed è previsto anche il plusvalore.

Abbiamo già visto in questo articolo dettagliato l’ammontare delle imposte  sulla prima casa nel 2019 e come calcolarlo, ma ci sono anche ulteriori agevolazioni: 
- imposta sostitutiva sulla cifra erogata dalla banca pari allo 0,25%
- detrazione del 19% fino a un massimo di 1.000 sugli oneri di mediazione
- detrazione del 19% fino a un massimo di 4.000 euro degli interessi passivi bancari sul mutuo ipotecario e degli oneri accessori quali: spese di perizia, commissioni, istruttoria, onorario notarile per il contratto di mutuo
- per i giovani è possibile valutare insieme alla propria banca, la possibilità di usufruire del fondo di garanzia statale e ottenere un mutuo al 100%.

Per beneficiarne è necessario conservare copia dell’idonea documentazione, ossia rogito, contratto di mutuo e tabelle con calcolo debito residuo e interessi passivi da consegnare al commercialista che realizzerà la dichiarazione dei redditi l’anno seguente l’acquisto

Ma ci sono alcuni casi particolari in cui è possibile godere delle agevolazioni prima casa anche se si ha già un immobile, vediamoli nel prossimo articolo sulla fiscalità!