Le tasse sull'acquisto della prima casa nel 2019
Grazie a questo spazio finalmente abbiamo modo di chiarire a tutti voi quelle che sono le spese per l'acquisto della prima casa.

Ovviamente per poter godere di questa tassazione agevolata devono sussistere i requisiti di legge.

Da alcuni anni queste tasse non hanno subito variazioni in percentuale ma per molti clienti sono rimaste un mistero e si continua a confondere l'iva con l'imposta di registro.

In passato in effetti le tasse venivano calcolate sul prezzo di scambio indicato nell'atto di acquisto, poi le leggi sono cambiate per favorire la trasparenza di mercato ed oggi è possibile conoscerle a monte se a vendere è un privato o un’impresa edile/costruttore che ha dichiarato la fine lavori da oltre 5 anni.
L’imposta ipotecaria e quella catastale che in precedenza ammontavano ad Euro 168 ciascuna attualmente sono fisse in Euro 50 ciascuna.
Per quanto riguarda invece l’imposta di registro, come nel caso dell'imu, attraverso l'utilizzo della rendita catastale e di coefficienti è possibile calcolarne a priori l'entità.

Per calcolarla si deve innanzitutto rivalutare del 5% la rendita dell'abitazione e quella delle pertinenze (cantina e garage), questo risultato deve essere poi moltiplicato per 110 e su di esso applicato il 2%.
Attenzione: per legge l'imposta di registro minima ammonta ad Euro 1.000.

Il notaio inserirà nel rogito l'apposita dichiarazione prima casa dell'acquirente oltre all'opzione per la tassazione denominata "prezzo valore", che come dicevamo, consiste nel pagamento delle imposte proporzionali al valore catastale e non a quello di scambio. L'Agenzia delle Entrate in questo caso avrà limitato potere di accertamento e gli oneri notarili saranno ridotti del 30%. 

Nel caso in cui a vendere invece sia un’impresa costruttrice o di ristrutturazione la compravendita è soggetta ad iva pari al 4% sul prezzo, ed imposta catastale, ipotecaria e di registro si pagano in misura fissa 200 Euro/cadauna.
In questo caso sarà necessario conoscere il prezzo di scambio prima di poter calcolare con precisione l’ammontare delle tasse complessive.

Le medesime agrevolazioni spettano anche nel caso in cui si acquistino in seconda battuta delle pertinenze da legare all'abitazione principale, una per categoria: C/2, C/7 e C/6.

Collegamento diretto all'articolo relativo alle imposte sulla seconda casa.