Fondo garanzia per l'acquisto della prima casa con mutuo del 100%
È in corso la modifica delle norme che regolano il Fondo di garanzia per i mutui prima casa, tornerà alla sua versione originaria e verranno eliminate le limitazioni che erano state introdotte ad agosto 2019.

Ma che cos’è il fondo di garanzia?
Si tratta di un aiuto importante dello Stato rivolto ai clienti che intendono comprare la loro prima casa (non di categoria di lusso e per un prezzo non superiore a 250.000,00 euro) tramite l’accensione di un mutuo ipotecario.

Generalmente gli istituti di credito possono finanziare l’acquisto della prima casa arrivando a coprire al massimo l’80% del valore di stima o del prezzo di vendita.

Ci sono clienti che però non dispongono di una cifra liquida che possa consentirgli di coprire il 20% mancante e le spese accessorie sull’acquisto ed altri che invece preferiscono conservare i loro risparmi per effettuare in seguito dei lavori di ristrutturazione all’immobile, altri ancora invece non hanno un genitore o un parente che possa fare da garante.

In questi casi segnaliamo che è possibile rivolgersi ad una banca convenzionata, per ottenere la copertura mancante attraverso il Fondo di garanzia. In parole povere lo Stato si assumerà una parte dei rischi per consentire all’acquirente di ottenere un mutuo del 100%, che possa coprire il prezzo di acquisto dell’immobile anche con interventi di ristrutturazione purché con accrescimento dell'efficienza energetica.

Le pratiche vengono lavorate in ordine cronologico di ricezione e una delibera di questo tipo è più lunga e articolata rispetto a quelle classiche. Questo perché dopo aver ottenuto la prima delibera e verificata la congruità dell’immobile attraverso la perizia, l’istituto bancario deve inviare la pratica al Consap (l’ente che gestisce questo fondo) ed attendere il riscontro.

Come dicevamo questo strumento dal 2014 ha già aiutato molti clienti che hanno comprato casa.

Nel 2020 erano stati destinati 10 milioni di euro al Fondo di Garanzia ma negli ultimi 6 mesi erano state inserite delle limitazioni relative allo stato di famiglia: soltanto le giovani coppie o i nuclei monogenitoriali con figli minori, i conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari, nonché i giovani di età inferiore ai trentacinque anni titolari di un rapporto di lavoro atipico potevano avanzare la richiesta.

Oggi invece si sta lavorando per reintegrare il fondo e aprirlo nuovamente a tutti quindi vi consigliamo di seguirci e rimanere aggiornati sugli sviluppi.