La prima casa spiegata in modo semplicissimo!
Visti i dubbi del pubblico che ha risposto alle nostre domande di Instagram a tema “prima casa”, abbiamo deciso di riparlarne esprimendoci in maniera ancora più semplice e comprensibile rispetto ai precedenti articoli in cui avevamo dato informazioni per il calcolo delle imposte agevolate (spoiler sono le stesse del 2019) ed indicato requisiti e obblighi.

Cercheremo di semplificare al massimo ma di non essere approssimativi.

Decidendo di acquistare un immobile come “prima casa” l’acquirente godrà di una condizione di favore da parte dello Stato Italiano, stiamo parlando delle famose agevolazioni prima casa.

Lo Stato aiuta i cittadini che vogliono comprare una casa per andarvi a risiedere e lo fa principalmente applicando una tassazione inferiore rispetto a quella standard.

L’acquirente di una prima casa all’atto di acquisto (rogito/ stipula/ atto di trasferimento della proprietà) dovrà versare le tasse ma godrà di alcuni sconti.
A fronte di queste agevolazioni l’acquirente dovrà dichiarare di avere i requisiti di legge e si obbligherà a dimorare nella casa e ad attuare una serie di azioni entro dei limiti temporali prestabiliti (esempio prendere la residenza) che gli permetteranno di dimostrare che l’acquisto non è fatto ai fini di lucro.

Infatti chi compra una casa ai fini di investimento, per affittarla o rivenderla nel giro di breve tempo, non ha diritto alle agevolazioni prima casa e lo Stato attua delle verifiche per fare in modo che non ci siano delle truffe ai suoi danni.

Oggi tutti quanti abbiamo la possibilità di comprare una prima casa anche se ne abbiamo già acquistata una in passato godendo delle agevolazioni prima casa.
In questo caso particolare il Notaio predisporrà nel rogito delle idonee dichiarazioni con la quali l’acquirente si obbligherà a vendere l’altra casa entro un anno.
Nel caso ciò non avvenisse si dovrà versare una penale e pagare la differenza tra quanto già versato e le imposte sull’acquisto calcolate senza le agevolazioni.
In passato (prima del 2016) questo non era possibile e la persona che voleva cambiare casa, in caso non avesse venduto la sua prima dell’atto di acquisto avrebbe dovuto pagare necessariamente le tasse come seconda casa, senza godere di alcuno sconto.

Precisiamo inoltre che quest’anno a causa del lockdown sono state posticipate diverse scadenze che riguardavano gli acquirenti e i venditori di immobili, così che possano procedere in maniera più tranquilla le operazioni di compravendita.

Approfittiamo anche per ribadire che il pagamento dell’ IMU si relaziona alla vostra residenza e non all’acquisto di una prima casa.

Avete dubbi o domande? Fateci sapere!
Nel prossimo articolo vi parleremo di alcuni casi particolari.